Cabo La Roca mancato… sarà per un’altra volta

23 Luglio 2023 0 Di wp_1499909

1 luglio 2023. Santa Cruz – Sintra. 75 km

Sarà il motivo che mi ci farà ritornare… e rivedere Ana e Isabel, le due simpatiche amiche che mi hanno offerto ospitalità per due notti, de corazon, come ha detto Ana. Le ho incontrate a Sintra mentre ero ferma fuori dalla stazione dei bombeiros a valutare il da farsi. Sapevo che i pompieri portoghesi offrono ospitalità ai pellegrini del cammino di Santiago, chissà, magari anche a una cicloviaggiatrice in difficoltà.  Vorrei dormire a Sintra stanotte, ma non c’è campeggio e mi dicono che gli alloggi sono molto cari, sempre che mi accettino il cane. Già mi é saltata la prenotazione per domani a Lisboa. Me lo dico sempre che devo diffidare del maldido booking, ma, anche qui, ogni tanto ci ricasco. E così ho messo il filtro “animali ammessi” ed ho prenotato due notti in un hostal a buon mercato. Arriva la mail di conferma seguita a breve distanza da un’altra in cui mi si dice, in inglese, che purtroppo la mia prenotazione non è andata a buon fine e che nel giro di qualche giorno mi riaccrediteranno quanto pagato. Durante una sosta bar chiedo ad un cliente la cortesia di chiamare l’hostal (il portoghese lo capisco, ma parlarlo, soprattutto per telefono, è un’altra cosa) per capire il perché. Gli rispondono che non lo sanno, che loro hanno posto, di scrivere una mail. Lo faccio e dopo un paio di ore mi rispondono che non avevano capito che avessi un cane: loro non ammettono animali!
Ana e Isabel si fermano a chiedermi se ho bisogno di aiuto, entrano con me dai bombeiros e, dopo un’attesa lunghetta, la risposta è  che dopo il covid non ospitano più. Così si arriva alla decisione di lasciare bici e carrellino a Sintra, nel garage delle macchinine trasporta turisti per cui lavora Ana, e di andare a casa loro, una bella villetta in una zona tranquilla e recintata vicino al mare dove i cani (loro ne hanno due) possono girare liberi. Che lusso per Laila: due amici con cui poter giocare senza guinzaglio!

2 luglio. Sintra – Lisboa. 45 km

Lisboa, partendo da Sintra e viaggiando leggera come una piuma, senza borse e carrellino. Laila rimarrà qui con Isabel e i suoi nuovi amici cani ed io mi visiterò la parte di Lisboa che mi manca. Entrerò dal Tejo dalla ciclabile lungo il Tejo dalla parte della torre di Belem e ne approfitterò anche per fare il biglietto per un treno che mi riporti in Spagna. Questa era l’idea già prima di intraprendere questo, nelle intenzioni, breve cicloviaggio. Prima difficoltà: da Lisboa, la capitale, c’è, forse, un solo treno per Badajoz, ma non lo si può sapere oggi per domani. Ritorni domattina presto, mi consiglia la bigliettaia. Sì, come no? Decido di tornare a Porto, in treno, e di prendere da lì un treno per Vigo.
Avevo pensato di visitare il Cabo la Roca al tramonto con le mie due ospiti e di invitarle a cena, ma oggi è  domenica, cinsono tanti turisti e l’orario di lavoro di Ana si protrae non lasciandoci il tempo per farlo. Vabbè, tornerò, probabilmente in macchina e con la tenda sul tetto: non posso mica perdermi il punto più occidentale d’Europa! Per i tanto mi godo, insieme ad Ana, una meravigliosa luna piena sul Tejo sul far della sera.